il mio lavoro

È sempre stato per me una scoperta, il mio lavoro, mi sembra di non sapere mai abbastanza e la mia fonte di ispirazione è il vivere giornaliero. Il contatto con le donne mi ha sempre regalato la possibilità di crescere sia professionalmente che umanamente,  ma il processo di conoscenza della mente femminile mi ha fatto scoprire che le tendenze non possono essere solo “applicate”, ma preferibilmente “adattate” a quello che è il sistema di vita e il poterle vivere con comodità e piena femminilità.

Il mio percorso professionale mi ha permesso di potere abbinare la mia conoscenza nel campo del makeup e la struttura tecnica, fantasia e creatività nei capelli, fino ad arrivare ad immaginare e vivere la donna nella sua ampia struttura, partendo dal concetto delle correzioni, che sono il principio fondamentale dell’inizio di ogni progetto a lunga scadenza nei suoi confronti.

l’armonia

Non esiste il brutto, esiste l’armonia, e coesiste con il concetto che ogni donna ha la possibilità di mettere in evidenza il vero bello che esiste in ogni volto; questo non è un concetto “buonista”, bensì un incipit costruttivo e vitale, che mi ha sempre permesso di uscire dalle regole per strutturarne di nuove.
Più che seguire le tendenze mi è sempre piaciuto immaginare una donna che potesse raccogliere varie culture e vivere la propria vita estetica come un vero e proprio girotondo.

Una donna che crea la sua storia può vivere il presente attingendo dal proprio passato e dal passato di chi l’ha preceduta, per avere sempre un’immagine attuale che si adatta al suo sistema professionale e che sia soprattutto “comodo”.

Mi piace una donna che si fidelizza mantenendo la propria libertà, che mi sceglie ogni volta e che sperimenta solo ed esclusivamente attraverso il proprio “stile”.

Non amo le imitazioni, e non amo ripetere uno stile obbligato.

fotografia

Ci sono momenti della vita di una donna che devono essere segnati dal concetto dell’immagine, per esempio, quando si compie un decennio, quando ci si sposa, quando nascono dei figli ed è per questo che mi è sempre piiacuto abbinare il mio lavoro alla fotografia che considero una delle forme più artistiche.

Specialmente quando si tratta di un matrimonio tendo a tralasciare il concetto di tendenza affinché le foto non invecchino mai e anche col passare del tempo permetteranno di vivere l’emozione sul volto piuttosto che un tratto “estetico e cosmetico”.

Mi piace immaginare la donna del futuro e il futuro lo considero come la possibilità di perfezionare quello che lo stile ci ha proposto fino alla fine degli anni 80.

la scoperta

Tutto è stato inventato, tutto è stato creato, ma tutto è perfezionabile.

Ci sono domande che mi si pongono costantemente ma spesso sono legate a un sistema estetico verso l’immediato, quindi richieste di colori, di forme, ma quello che mi piace trasmettere principalmente è che la donna si dovrebbe identificare principalmente nello scoprire ciò che realmente le piacerebbe vedere di se stessa senza mai bocciare quello che realmente vede di negativo, che spesso e volentieri, diventa un punto di forza.
Questo è quello che vorrei comunicare come stilista di immagine, creare il sistema di scoperta e trovare il metodo giusto per poterlo esporre con fierezza.